I PAC (Piani di Accumolo Capitale)

Pensare al futuro e tutelarsi dagli imprevisti, non è solo questione di protezione (TCM, Long Term Care, Infortuni, ecc). Mettere da parte qualcosa che potrà servire per i propri figli o per i sogni futuri, è una cosa buona e soprattutto intelligente.

Nati come un prodotto finanziario legato alle banche, per tutelarsi dalle innegabili (e imprevedibili) fluttuazioni della Borsa, i piani di accumulo sono ben presto migrati anche nel portfolio delle imprese d'assicurazione, riscuotendo un discreto successo con i clienti.

Ma come funzionano i Piani di Accumulo?

Il cliente sottoscrive un contratto finalizzato a risparmiare (e soprattutto a far fruttare) un certo capitale per una durata prefissata. I premi vengono versati in maniera costante (la flessibilità nei versamenti dipende dalla tipologia di prodotto acquistato ) , andando così a costituire un patrimonio che, a scadenza (o prima) verrà liquidato al cliente secondo le modalità scelte.
Quest’ultimo aspetto è una grande differenza tra il PAC assicurativo e quello meramente finanziario: infatti, solo nel primo caso ci sarà una buona flessibilità sui termini della scadenza e sulla modalità di erogazione del capitale.

In caso di decesso dell’assicurato verrà liquidato il capitale ai beneficiari designati, siano essi parenti, amici o terzi generici. I tassi annui di rivalutazione saranno legati ai rendimenti dei fondi o delle Gestioni Separate (il capitale investito in questa specifica gestione è impignorabile, insequestrabile ed al di fuori dell’asse ereditario).

Per saperne di più e meglio, è importante rivolgersi ad operatori qualificati, di fiducia e soprattutto preparati.